Lutero e Aristotele,
una citazione al giorno
14 agosto 2026
E questo intelletto è separabile e non misto e non patisce, perché è atto secondo la sostanza. Ma che razza di scivolosissima anguilla! Non dice che l'anima è separabile e non mista, senza passioni, ma che l'intelletto agente è separabile. Separabile da cosa, se non dall'anima (anzi, dal suo composto)? E invece la materia dell'intelletto agente non è il corpo ma l'intelletto passivo, come egli ha detto in precedenza. In questo senso l'intelletto agente non è mescolato. Non mescolato con cosa? Con il corpo? No: non si mescola con la sua materia, che è l'intelletto possibile. E così non patisce, perché forma (dice lui) e per sua natura atto. Atto di cosa? Non del composto che è l'uomo, ma, come segue, di quell'intero che dall'intelletto (come materia) e dall'intelletto agente è costituito, e questo intero è la scienza. Vedi allora dove sta l'errore di coloro che, trascurando quanto detto in precedenza e ciò che segue, ritengono che Aristotele abbia pensato a un'anima separabile, mentre egli parla della forma che è nell'anima, e precisamente nell'intelletto agente.
Die philosophischen Thesen der Heidelberger Disputation mit ihren Probationes
1518 - WA 59,416,14-417,5
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