Lutero e Aristotele – Citazioni…


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Alcuni poi si sono affaticati a spiegare in che modo il cielo e la terra dovranno passare. Prendono come aiuto il cieco pagano Aristotele, il quale ha il compito di spiegare a loro le parole di Cristo, e affermano che il cielo e la terra non passeranno secondo la sostanza, ma secondo la forma: essi sanno bene ciò che dicono... Se con ciò intendessero che dei cieli e della terra rimarrà comunque qualcosa, questo sarebbe certamente giusto, ma lasciamo pure che i ciechi vadano per la loro strada.


Es haben auch ettlich sich bemühet, wye hymel und erden vorgehen sollen, nemen den blinden heyden Aristot. zu hulff, der musz yhn Christus wort auszlegen, und sagen, das hymel unnd erden nicht nach dem weszen, szondern nach der gestalt vergehen werden, wissen viel was sie sagen. Wenn sie es alszo vorstunden, das hymel und erden werden ettwas seyn, szo were es wol recht, aber lasz die blinden faren.

Adventspostille. Evangelium am 2. Adventssonntag. Luk. 21, 25-36 1522 - WA 10 I 2,116,10-13
Riferimento ad Aristotele:


Commento di Eugenio Andreatta

Lutero contesta l’uso della terminologia aristotelica in ambito teologico - in questo caso escatologico (il passo verte su Lc 21,33: “il cielo e la terra passeranno ma le mie parole non passeranno”). Non si può spiegare la fine del mondo, dice Lutero, affermando che la terra rimarrà se stessa quanto alla sostanza, ma cambierà radicalmente quanto alle sue qualità, alla forma. Certo, terra e cielo resteranno, ma saranno totalmente trasformati dal fuoco purificatore (cfr. ad es. 1Cor. 15,51s.). Non si può comunque ammettere - è il parere di Lutero - che in materie riguardanti la rivelazione ci si lasci condurre dal “cieco” Aristotele.

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