Lutero e Aristotele,
una citazione al giorno
20 aprile 2026
Non era necessario che dicessero con vuote parole che le mie affermazioni non erano di loro gradimento e che sembravano loro erronee. Sapevo che ciò sarebbe successo e ho sopportato di essere attaccato su questo punto. E non avevo neppure chiesto che mi rimandassero ai loro autori - quasi mi fossero sconosciuti -, ma che in forza dell'autorità della scrittura o con prove di ragione mi convincessero che le loro affermazioni erano vere e che le mie erano false. Ma che mi sia risposto con le stesse frasi che contesto: che razza di petizione di principio (proibita anche dal loro Aristotele) è questa? Non si tratta qui di mettere in questione ciò che essi hanno imparato, ascoltato, letto, sentito, ma i punti fermi su cui basano le loro affermazioni.
Condemnatio doctrinalis librorum Martini Lutheri per quosdam Magistros Nostros Lovanienses et Colonienses facta. Responsio Lutheriana ad eandem damnationem.
1520 - WA 6,194,36-195,3
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